La parola fotografia ha origine da due parole greche: photos e graphia. Letteralmente quindi fotografia significa scrivere (grafia) con la luce (fotos).
Se la fotografia sia un’arte o un documento oggettivo del reale e come essa si ponga in relazione all’arte visiva ad essa più affine, la pittura, è stato l’oggetto di un dibattito lungo e tormentato.

Le soluzioni che ne sono scaturite non fanno che confermare il carattere ‘aperto’ ed essenzialmente ambivalente, di questo genere di immagini che da un lato - per ciò che concerne la loro origine - ci riconducono alle scienze fisiche e chimiche, dall’altro alle arti visive, poiché, per quanto strumento meccanico e automatico di produzione di immagini, la fotografia resta a disposizione dell’intenzionalità umana, del soggetto che in qualche modo ne è l’artefice.

Del resto, da questa prima domanda ne scaturisce una seconda che si interroga sulle caratteristiche specifiche dell’attività produttiva del mezzo meccanico, in che modo l’attività fotografica possa ancora essere definita attività creativa, vale a dire libera e in grado di dar luogo a novità, a cose non preesistenti in natura.


ll mistero delle piccole e delle grandi cose è una fonte infinita di rivelazione e ispirazione. L´esplorazione estremamente personale delle forme di vita o della staticità delle cose, mi riporta a un´altra epoca, quando i fiori venivano pressati tra le pagine di un libro e le farfalle fissate con uno spillo.

Paolo Conti

 

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